Pescara - "Quattro processi, 10 reati contestati (non però la corruzione), senza che avessi fatto niente di male, tutte assoluzioni perché il fatto non sussiste. Ero diventato l'unico politico in Italia, ma credo anche nel mondo, ad essere stato messo sotto processo per i rapporti con alcune cliniche private NON per aver ricevuto da loro mazzette o favori, ma per averle "violentate" per costringerle a firmare un contratto contenente un tetto di spesa più basso salvaguardando così la sanità pubblica, gli equilibri finanziari della sanità regionale. Tutto scoppiò a tre mesi dalle elezioni regionali". Lo scrive l'ex presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi su facebook dopo la sentenza di assoluzione pronunciata oggi dal tribunale di Pescara. Chiodi prosegue dicendo che "Sarà stato un caso, per fortuna un caso (per me) fortunato, infatti mi ha costretto a non occuparmi più della cosa pubblica perché se lo fai come va fatto, combattendo le lobbies che si alimentano di soldi pubblici (dei cittadini), allora fa male alla "salute" davvero. Bene così, oggi sto bene perché la qualità della mia vita è migliore di allora e so che lo è anche quella di Lanfranco Venturoni".