Teramo - Fra gli obblighi previsti con il Piano nazionale di ripresa e resilienza vi è quello dei pagamenti nei trenta giorni: un risultato invocato da tempo e da diversi provvedimenti ma che solo con gli adempimenti del PNRR sta trovando una vera attuazione.
Non si tratta di un risultato scontato anche perché prevede un rigido protocollo di organizzazione e controllo della spesa che la Provincia di Teramo ha implementato con una serie interventi per raggiungere un obiettivo che ha evidenti ricadute positive sull’economia delle imprese e di conseguenza sull’economia locale. Oltre al lavoro svolto dal settore Finanziario ha inciso anche il sistema di valutazione e misurazione di risultato della Segreteria Generale che ha posto come “strategico” il rispetto dei tempi di pagamento: una valutazione che ha ricadute anche sul salario accessorio dei dirigenti.
I dati del 2024 certificano che la Provincia paga puntualmente con un tempo medio ponderato di ritardo di meno 4,25 giorni: nel 2024 sono stati pagati entro i termini 34.941.073 euro; solo circa un milione di pagamenti ha superato di pochi giorni la media. Questi i meri dati statistici sulla base degli indicatori dati dalla finanza pubblica ma se si considera che tante fatture hanno scadenza a 60 giorni e che l’Ente paga comunque entro i 30 si comprende la portata dell’attività posta in essere.
“Un dato, questo, che al di là dei meri adempimenti, costituisce un elemento significativo per l’economia locale – commenta il presidente Camillo D’Angelo – il puntuale pagamento alle imprese e ai professionisti consente ai fornitori una pianificazione dei propri flussi finanziari a tutto vantaggio della propria organizzazione d’impresa. Ma anche la finanza pubblica se ne giova perché migliora il quadro generale del bilancio finanziario dell’ente”.
Di questi temi e dell’esperienza della Provincia di Teramo si parlerà a Roma il prossimo 4 marzo al Seminario Nazionale organizzato dall’UPI dal tema: “I responsabili finanziari e quelli tecnici protagonisti della nuova Provincia”. Per l’Ente interviene il funzionario del settore finanziario Remo Borghese insieme alla collega della Provincia di Bergamo, Roberta Vavassori, nella sezione: “Le esperienze delle Province sperimentatrici”.
“Questo risultato è stato possibile grazie ad una eccellente sinergia tra la segreteria generale e gli uffici finanziari – sottolinea la segretaria generale Maria Grazia Scarpone - l'obiettivo da raggiungere era chiaro, le modalità e gli strumenti da utilizzare invece sono stati il frutto di una attività di studio e di analisi minuziosa dei processi che ci ha permesso di tracciare il percorso di ogni singola fattura, di individuare i nodi critici e quindi di azzerare i tempi morti nella liquidazione dei pagamenti”.