L’Aquila – “Quello di oggi è stato il momento della protesta, da domani deve iniziare il momento della proposta.” È con queste parole che Enio Pavone, capogruppo di Azione in Consiglio regionale, ha commentato la mobilitazione che si è svolta a L’Aquila in occasione della seduta del Consiglio Regionale dall'aumento dell’addizionale IRPEF.
“La protesta – ha dichiarato Pavone – è la conseguenza di anni di inefficienze, promesse disattese e scelte sbagliate. Ora serve responsabilità. È necessaria l’istituzione immediata di un tavolo permanente sulla sanità abruzzese che metta intorno allo stesso tavolo amministratori, operatori sanitari, sindacati e esperti del settore per costruire una riforma vera, concreta e condivisa. La sanità abruzzese ha un bisogno disperato di una gestione oculata e basata sui dati che, innanzitutto, vada a tagliare gli sprechi della gestione, intervenga sulle liste d’attesa, definisca standard minimi di qualità e una programmazione pluriennale che consenta l’abbassamento progressivo delle tasse che attualmente i cittadini pagano.”
“Non si può continuare a chiedere sacrifici ai cittadini senza garantire loro un sistema sanitario efficiente e accessibile. L’aumento delle tasse deve rappresentare un’eccezione, non la regola. È tempo di passare dalla gestione emergenziale a una visione strutturale che restituisca fiducia e dignità alla sanità abruzzese” – ha concluso Pavone.